Chiesa di San Sebastiano

La Basilica di San Sebastiano, cuore pulsante della Ferla medievale, venne ricostruita dopo il terribile terremoto del 1693 sulle rovine del precedente edificio del XV° secolo.  Con le sue tre navate è l'edificio sacro più grande della città

La Basilica di San Sebastiano, cuore pulsante della Ferla medievale, venne ricostruita dopo il terribile terremoto del 1693 sulle rovine del precedente edificio del XV° secolo.  Con le sue tre navate è l’edificio sacro più grande della città
La facciata, capolavoro del Barocco Ibleo Settecentesco ad opera dell’architetto Michelangelo Di Giacomo, narra visivamente le virtù del Santo attraverso un apparato plastico unico. All’interno, l’altare maggiore ospita l’olio su tela di Giuseppe Crestadoro del 1789, “Martirio di San Sebastiano”, mentre la navata centrale cela in una nicchia la preziosa statua in legno d’arancio del 1530.

San Sebastiano è venerato come “bimartire”: il termine non indica due morti, ma i due distinti martiri affrontati con resilienza sovrumana. Condannato da Diocleziano, sopravvisse miracolosamente alla prima esecuzione con le frecce. Una volta guarito, sfidò nuovamente l’imperatore, finendo fustigato a morte con i bastoni. Questa doppia prova di fede viene celebrata il 19 e 20 gennaio, e durante la festa estiva il 19 e 20 luglio, momenti in cui il simulacro viene svelato ai fedeli e turisti.

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